
Donatella Longobardi. L’anno scorso aveva aperto le porte per la Giornata di Primavera, con tanto di diretta tv per far ammirare tutti i suoi tesori. Ieri il Conservatorio ha ospitato la prima sessione nell’ambito del Convegno nazionale del Fai, il fondo per l’ambiente italiano che si riunisce oggi a Città della Scienza per discutere di «Sotto la cenere: ruolo e storie di un Paese che resiste», presenti, tra gli altri intellettuali e artisti come Toni Servillo, Jean Clair, Marc Fumaroli, il direttore del Conservatorio Patrizio Marrone, il presidente Fai Italia Ilaria Borletti Buitoni e il presidente onorario, Giulia Maria Mozzoni Crespi. Una vetrina di lusso dunque per il San Pietro a Majella dove le 112 delegazioni provenienti da tutt’Italia potranno ammirare la storica biblioteca e il piccolo ma prezioso museo dove sono conservate le testimonianze della Scuola musicale del Settecento napoletano e non solo. Ma anche un’occasione per inaugurare la rinnovata Sala Scarlatti, chiusa da cinque anni perché inagibile. Poltrone rifatte, legno ridipinto e reso inattaccabile dalle fiamme, impianti all’avanguardia, la storica sala da concerto dell’antica scuola musicale napoletana ha subito la prima parte di un restyling grazie al quale ha ottenuto di nuovo l’agibilità. I lavori, realizzati grazie ad un finanziamento di 550 mila euro stanziati dalla Provincia, sono stati curati dall’architetto
Fiammetta Adriani e dall’ingegner
Domenico Trisciuoglio. Entro l’anno saranno appaltati e realizzati i lavori della seconda tranche, finanziati dal ministero della pubblica istruzione con 600mila euro. In quella sede saranno sostituite le vetrate che chiudono i portici e installate tende per assorbire e riflettere i suoni in modo da migliorare l’acustica in tutto l’ambiente dove troneggia sempre il grande organo. Il 10 marzo, il primo di una serie di concerti che il Conservatorio stesso proporrà per aprire di nuovo al pubblico la sala, da sempre al centro di tutte le attività del San Pietro a Majella. Ma un primo concerto, di mandolini, s’è tenuto ieri sera per i delegati del Fai. «Per noi questo è sempre un luogo privilegiato», spiega Maria Rosaria de Divitiis, presidente regionale del Fondo per l’ambiente, di casa in Conservatorio fin da quando, come soprintendente archivistico, curò la catalogazione dell’archivio della scuola musicale. «Ma con la delegazione campana - ricorda - l’anno scorso abbiamo anche contribuito al restauro di un prezioso controfagotto del 700 poi presentato in concerto da Sergio Azzolini protagonista di una master class con gli studenti». In quella occasione il Fai promosse anche la Giornata di Primavera al San Pietro a Majella, anche domani aperto eccezionalmente per i delegati del Fondo per l’ambiente. Per loro, previste anche visite in luoghi culto del centro antico, come la chiesa di San Gregorio Armeno, il Pio Monte della Misericordia con il suo Caravaggio e l’Accademia di Belle Arti. «Il nostro patrimonio culturale, soprattutto in una regione come la Campania, può costituire volano di sviluppo», ha osservato la Borletti Buitoni annunciando altre iniziative nella Regione. Tra queste l’adesione con il Circolo Italia alla regata dei Tre Golfi, a maggio, e dal 20 settembre al 31 ottobre la mostra «Bulli e Belle». © RIPRODUZIONE RISERVATA