Ori, argenti, marmi e comfort risplende il nuovo San Carlo.
Gli
ottoni delle balaustre sono fasciati da una sottile plastica trasparente.
Camminando tra le poltrone della platea, sotto le suole si sente la polvere
spessa dei lavori in corso, che scricchiola e rende il passo incerto. Però,
basta sollevare gli occhi verso l´alto e il fiato si spezza. Eccolo il nuovo San
Carlo. Nei suoi ori, negli argenti, nella luce, nel rosso delle tappezzerie.
L´orchestra è nella buca, il coro sul palcoscenico. Stanno provando “Peter
Grimes”. Il conto alla rovescia è cominciato, dopo cinque mesi di chiusura, dopo
150 giorni di lavori. L´inaugurazione sarà domenica 25 gennaio con l´opera di
Benjamin Britten, diretta dal maestro Jeffrey Tate. È il secondo giorno di prove
e c´è elettricità nell´aria. «La sentite l´acustica, sentite la brillantezza dei
bassi?» dice il maestro all´orchestra. I musicisti sono emozionati. Partono i
violini. A seguire i fiati. Ed ecco le voci
Il commissario, Salvatore Nastasi, è seduto in prima fila, giacca e pantaloni
blu. Entrando in platea non ci sono più i due gradini. Il parquet (di rovere)
scivola con un piccolo dislivello, come fosse una conca, un lago. Le poltrone
sono allineate e non ancora imbullonate al pavimento. Sono identiche a quelle
vecchie, ma il rosso è fiammante, la seduta è ergonomica. E soprattutto tra una
fila e l´altra c´è più spazio. «Le ho provate personalmente - sorride Nastasi,
alto un metro e novanta - E abbiamo recuperato per ogni fila quattro centimetri,
mantenendo gli stessi posti e rubando un po´ di spazio ai corridoi». Non è la
sola novità. Sotto ogni poltrona c´è una griglia dorata. Una griglia per ogni
posto. Non si sbaglia. È l´impianto di termoventilazione: sia in estate che in
inverno ci sarà una temperatura costante di 20-22 gradi in sala e in ogni palco.
«Questo ci permetterà di ampliare la stagione estiva» spiega Nastasi. «E aiuterà
anche a preservare i lavori di restauro, perché non ci saranno mai sbalzi di
temperatura» interviene
Le prove finiscono e Nastasi ha un incontro con i tecnici. «A dicembre ho
rimesso il mio mandato ai soci fondatori - dice il commissario, che soddisfatto
si aggira nella sua creatura - Ora la palla passa ai soci. Io sono alla
finestra, aspetto. Ho dato la mia disponibilità a rimanere fino a quando il
sindaco, presidente dei soci, non deciderà di convocare il nuovo cda. Capisco
che ci sono stati altri problemi a Napoli, ma ormai i tempi sono maturi per il
cambio di guardia». Lo scorso novembre negli uffici del ministero si era
ventilato con insistenza il nome di
Intanto per l´inaugurazione del 25 gennaio è già tutto esaurito. Anche se il
vero appuntamento è per il 7 febbraio, con Riccardo Muti sul podio e il
presidente della Repubblica
E poi gli stucchi, i fregi, i putti in oro meccato, con i riflessi d´argento. Se
si alza lo sguardo si è abbagliati, prima si sbatte contro la gemma verde che
sovrasta la corona del palco reale (fino ad ora nascosta) e poi, più in alto, si
finisce contro i colori del cielo stellato di Giuseppe Cammarano. «Dal 12 luglio
a oggi hanno lavorato 300 operai in contemporanea in tre turni, anche la notte
di capodanno», dice
(Cristina
Zagaria -